Home > Approfondimenti > Il potere dell’ascolto nelle relazioni
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Cosa vi risuona se dico:”Mi stai ascoltando?!” Quante volte avete sentito questa frase? Tante, tantissime perché purtroppo il potere dell’ascolto nelle relazioni oggi sembra dimenticato.

Già nella storia, il filosofo Epitteto sapeva che ‘ascoltare’ aveva un valore enorme e negli anni è diventata famosa la sua citazione: “Dio ci ha dato due orecchie ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”.

Spesso nei miei coaching, i clienti si lamentano che i partner o i loro capi non li ascoltano e questo alimenta un forte senso di inadeguatezza e scarsa considerazione nella relazione. A volte si arriva al punto estremo tale per cui si smette proprio di comunicare, se non per poche parole scambiate riguardo al minimo indispensabile.

Ho fatto esperienza anch’io di quanto sia frustrante non essere ascoltati e tengo a precisare che non si tratta di una convinzione personale che ci fa sentire ‘incompresi’ in automatico, ma si tratta proprio di una scarsa propensione all’attenzione e all’ascolto da parte del nostro interlocutore.

Per questo nel mio percorso personale e professionale, ho dato molta importanza a questa caratteristica che considero proprio un’arte, un talento che va allenato e allenato ancora, e che ho visto mettere in pratica davvero da poche persone evolute e carismatiche.

L’atto di ascoltare chi abbiamo di fronte non si limita al semplice udire con l’orecchio una serie di parole unite da un senso logico e grammaticale, ma significa ‘sintonizzarsi’ a 360 gradi con l’altra persona e percepirne ogni tratto predominante: la sua espressione in viso, i suoi gesti e movimenti del corpo, il suo tono di voce.

Ognuno di questi aspetti fa parte della comunicazione ‘non verbale’ che bisogna ascoltare molto più attentamente delle semplici parole che si ascoltano in senso fisico con le orecchie, perchè è lì che si nasconde il vero significato di quello che l’altro vuole dirci.

Se ci si allena ad accogliere ogni sfumatura della comunicazione, verbale e non, di una persona allora siamo in grado di ascoltarla empaticamente e, al di là del contenuto verbale, possiamo avvertire come si sente e cosa prova mentre parla, restituendole così il giusto valore e interesse.

I più importanti leader carismatici di oggi in vari settori, dalla crescita personale all’imprenditoria fino allo sport, praticano l’ascolto empatico. Lo sanno fare perche in primis hanno imparato ad ascoltare se stessi e a conoscersi per capire come funzionano nelle loro relazioni.

Sapersi ascoltare e di conseguenza saper ascoltare gli altri significa che nella relazione riconosciamo come primo ingrediente importante il nostro e l’altrui valore.

Ovviamente ascoltare poi non porta a dire sempre ‘sì’ all’altro/a, ci si può trovare in disaccordo per tanti argomenti di dialogo e confronto, ma se ascoltiamo possiamo garantire un buon livello di equilibrio e armonia nella relazione.

Veronica Baiocchi