Home > Riflessioni > Life Coaching: ‘comunicare fa parte di noi’
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Ci sono sempre giornate migliori e altre peggiori, e ci sono momenti in cui non si è di buon umore, non si trova il giusto ritmo, c’è uno pensiero fisso che ci ronza nella testa.

Così, la nostra finestra sul mondo è appannata da uno stato interiore che non è in equilibrio e ciò comporta il metterci in contatto con l’esterno in modo poco efficace e anche poco autentico.

Come avviene il contatto con il nostro ambiente? Che sia la famiglia, gli amici o il lavoro, come ci rapportiamo a loro? La parola è lo strumento principale con cui si entra in relazione con la nostra rete sociale. Ma non sempre scegliamo le giuste parole, i giusti toni per dialogare efficacemente, proprio per l’influenza che il nostro mondo interiore riflette all’esterno.

Il ‘saper comunicare’ parte da noi, dall’essere prima di tutto presenti a noi stessi e coscienti della nostra esperienza interiore. Si tratta di riconoscere e mettere insieme tutti gli elementi che in un dato momento caratterizzano il nostro ‘sentirci’ in un certo modo; si va dall’esplorare i pensieri, le intenzioni, le convinzioni e ancora di più, a contattare lo sfondo emotivo che si lega ad essi.

Nelle relazioni affettive e familiari, in particolare dove si vive la quotidianità, capita che escano parole dense di significati reattivi, di malcontento, di giudizio, di critica rivolte agli altri, cui seguono comportamenti e azioni poco autentici con effetti spesso contrari a ciò che vogliamo. E’ il pensiero, lo stato d’animo che abbiamo in quel momento che guida la parola e se non facciamo attenzione, è un attimo provocare una discussione anche per una banalità.

Quindi per essere buoni comunicatori con l’esterno, occorre familiarizzare con il nostro dialogo mentale e ridurre la ‘distanza’ che c’è nell’’essere dentro’ la nostra esperienza.

In questo modo, essendo più consapevoli di ciò che sentiamo e di quello che pensiamo, la comunicazione con il nostro ambiente diventa più sincera e trasparente. Sgretolando i muri dei pensieri e delle nostre convinzioni, spesso del tutto personali, facciamo più spazio e lasciamo entrare nuovi punti di vista sulle cose e sulle persone.

Ci alleniamo più a chiedere, piuttosto che a dare per scontate le situazioni, ad esprimere i nostri bisogni reali invece di lamentarci, e a rimanere aperti anche all’ascolto dell’altro per comprenderne i significati. Possiamo esprimere più liberamente anche eventuali nostri momenti di disagio che non ci permettono di essere nella forma migliore per parlare con qualcuno, rimandando appuntamenti e discorsi importanti ad un altro momento.

L’essere ‘presenti’ alle nostre esperienze interiori ci permette inoltre di allenare l’autocontrollo, isolando eventuali comportamenti reattivi, in modo da non filtrarli ciclicamente all’esterno e creare distanze con le persone rovinandone il rapporto e la comunicazione.

Ricordiamoci che ciò che pensiamo lo esprimiamo attraverso le parole e i comportamenti, se vogliamo crescere nei rapporti, non aspettiamoci che cambi qualcosa all’esterno ma prendiamoci la responsabilità di iniziare da noi.

 

Veronica Baiocchi