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empatia e respons

Vivendo esperienze personali e professionali mi sento di poter trovare una stretta relazione tra  questi due stati: ‘responsabilità ed empatia’.

Assumersi la responsabilità di cambiare qualcosa che per noi non è ottimale in una relazione di qualsiasi tipo lavorativa, sentimentale/famigliare o amicale, vuol dire saper innanzitutto entrare in empatia con la controparte e porsi in prima persona queste domande:

  • come posso entrare meglio in contatto con lo stato d’animo e la situazione dell’altra persona, quindi empatizzare con lei, per poter facilitare un’apertura al cambiamento desiderato?
  • fatto ciò, in che modo posso agire su di me, quali azioni e comportamenti posso muovere verso il mio interlocutore per stimolare ed avviare il potenziale cambiamento?

Da questa prospettiva, scegliamo dunque di assumerci la responsabilità di cambiare qualcosa in una relazione in ottica positiva ed evolutiva, solo quando noi per primi riusciamo a metterci nella condizione di comprendere l’altro e la sua situazione.

E’ una bella prova di crescita personale quella di prendersi la responsabilità di poter cambiare qualcosa partendo da noi, perché solitamente l’abitudine è quella di reagire con la critica o il giudizio contro l’altro.

Se critichiamo qualcuno a casa o al lavoro perché fa o dice cose inappropriate o sotto certe aspettative, come può essere un figlio che non ha un buon rendimento a scuola, non aspettiamoci che giudicandolo possa cambiare.

Smettiamo di puntare il dito all’esterno e aspettarci che siano gli altri a dover cambiare atteggiamenti e comportamenti, e proviamo a diventare noi responsabili di cambiamento.

Cambiamo la critica in ascolto dell’altra persona e proviamo a stimolare nuove azioni e parole per dare valore e fiducia alle nostre relazioni.

 

Veronica Baiocchi