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Se dico ‘essenziale’ voi cosa pensate? Cosa vi suscita questo termine?

Partiamo da qui e proviamo a capire quale significato dare al concetto di ‘essenziale’: è tutto ciò che è utile e necessario per noi e il nostro ambiente.

Facendo qualche esempio, quando facciamo la spesa al supermercato osserviamo quali prodotti acquistiamo e con quale frequenza. Sono tutti necessari ai fini del soddisfacimento dei nostri bisogni o alcuni sono superflui, quindi guidati da un impulso all’acquisto?

La stessa cosa accade in altri ambiti quando facciamo shopping, quando decidiamo una vacanza, quando scegliamo un’attività creativa, uno svago o uno sport.

In circostanze di questo tipo, per orientare le nostre scelte verso una cosa piuttosto che un’altra è fondamentale prima chiedersi “a cosa mi è utile” e “quali bisogni può soddisfare”.

Prendersi qualche minuto e fare queste riflessioni ci permette di essere più consapevoli delle scelte che facciamo e ci guida verso una maggior coerenza ed equilibrio tra le nostre domande, richieste interne e l’offerta che troviamo all’esterno.

E se parliamo di noi, sappiamo essere essenziali con noi stessi? Se ci guardiamo e ci ascoltiamo nella nostra intimità, riusciamo a identificare le voci inutili dei nostri pensieri che ci distraggono dal momento presente e da ciò che stiamo facendo? Ci accorgiamo di quante interferenze interne ci disturbano che invece potremmo isolare?

Per fare spazio all’essenziale in noi, occorre allenare la nostra attenzione all’osservazione e all’ascolto interiore. Questo comporta l’astenersi dal dare giudizi che alimenterebbero solo il superfluo e l’inutile.

Se riusciamo a lasciare alcuni pensieri sullo sfondo senza farci coinvolgere dal significato e dal senso che portano, il nostro agire nel presente diventa consapevole e si arricchisce di valore. Abbiamo più energia a disposizione, riscoprendoci più efficaci perché possiamo fare più cose utili e più efficienti nel modo in cui le facciamo.

L’ ‘essenziale’ non toglie ma arricchisce.

 

Veronica Baiocchi